I sacri bronzi - Sito del Rione di Sant'Ambrogio Olona di Varese

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Curiosità e notizie a cura di... > Le campane


Le campane son chiamate anche "Sacri Bronzi".

Taluni hanno domandato: chiamare la chiesa sacro Tempio va bene; va bene anche dire sacro Altare, ma dire che le campane sono cose sacre è poco comprensivo.

Eppure anche le campane sono sacre, cioè dedicate al culto divino, benedette e consacrate alservizio di Dio.

I compiti delle campane sono ben descritti in iscrizioni antiche che dicono: "lo (la campana) lodo il vero Iddio, annuncio i giorni festivi e li rallegro, chiamo i fedeli, stimolo i negligenti, disperdo le tempeste, piango i morti; il mio suono è voce di vita, chiamo alle cose sante, venite".

Per questo furono sempre ritenute sacre e la Chiesa formulò un rito battesimale e una vera consacrazione che viene amministrata solamente dal Vescovo.

Il rito ha inizio in Chiesa con la recita dei Salmi penitenziali e la benedizione dell'acqua lustrale; indi in processione tutti si recano al luogo ove sono preparate le campane.

Ivi dapprima, durante il canto di Salmi, le campane vengono, dal Vescovo con altri sacerdoti, lavate con l'acqua benedetta ad indicare una purificazione soprannaturale che allontani ogni spirito del male.


Asciugate le campane, il Vescovo procede alla consacrazione vera e propria: ogni campana viene segnata sette volte sulla parte esterna con l'Olio degli Infermi, indi nella parte interna vengono tracciate quattro croci col Sacro Crisma.

Le unzioni con le relative preghiere che le accompagnano hanno valore di esorcismo e di vera consacrazione: devono dare alla campana con l'Olio degli Infermi il potere di cacciare i demoni che si aggirano nel mondo, allontanare le tempeste e dare la salubrità dell'aria; inoltre col Sacro Crisma la campana diventa la voce del Signore, che chiama i fedeli alla preghiera, alla S. Messa, alle funzioni, alla pratica cristiana.

Sotto ogni campana viene poi bruciato incenso e mirra in un turibolo, e dopo la preghiera di chiusura, un Diacono legge il brano di Vangelo di Marta e Maria, ad indicare che il suono della campana deve ridire a ciascuno di noi che troppo spesso ci affanniamo solamente delle cose terrene, mentre una sola cosa è necessaria: il Regno di Dio nella nostra anima.

Questo rito così espressivo venne compiuto nel cortile dell'Asilo festosamente preparato, da S. Ecc. Mons. Domenico Bernareggi, Vescovo Ausiliare e Vicario Generale di Milano, la domenica 30 agosto 1952, alla presenza dell'intera popolazione accorsa ad una cerimonia così insolita e solenne.

Nel mese di settembre la stessa ditta Mazzola, con moderna apparecchiatura, fissava le campane nell'apposita cella campanaria, con nuova rotazione a cuscinetti a sfere, poi nella ricorrenza delle SS. Quarantore nel mese seguente veniva inaugurato il loro suono festoso.

 
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